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Bollo auto? 2 pieni nel 2027. E poi? Poi, si vota.

Antonio Nicita
17 set
Tempo di lettura: 3 min


4,6 miliardi di euro per dare agli automobilisti, nell’anno delle elezioni, l’equivalente di due pieni di benzina.


Sembra una battuta. Invece è, in sostanza, quello che sta succedendo. Circa il 15% del valore medio di una legge di bilancio per regalare due pieni di benzina, eliminando per un anno il bollo. Intendiamoci, un costo in meno nell'anno del caro carburanti è per gli automobilisti comunque un fatto positivo, ma la decisione nasconde un fallimento finanziario da un lato e una manovra elettorale dall'altro.


Infatti, prima il Governo ha speso circa 2,2 miliardi per tagliare le accise sulla benzina. Poi ha messo altri 2,36 miliardi per cancellare il bollo auto nel 2027 per una parte degli automobilisti. Totale: circa 4,6 miliardi di euro.


Sul carburante lo Stato ha speso nel 2026 2,2 miliardi nel tentativo di contrastare il caro-carburanti. Secondo una nostra stima, agli automobilisti sarebbe però arrivato solo un beneficio di circa 1,2 miliardi ("passthrough"). Quindi: lo Stato ha messo 2,2 miliardi, ma solo poco più della metà dello sconto è arrivato alla pompa. Facendo un calcolo medio, è come se in un anno, nonostante lo sconto delle accise, gli automobilisti avessero pagato 3-4 pieni in più di carburante nei propri veicoli. Alcuni studi empirici dimostrano addirittura che questo tipo di misure, in mercati oligopolistici, finiscono per sostenere i prezzi o aumentarli anzichè ridurli. Specie se, come ha fatto il Governo Meloni, lo sconto viene annunciato ed è facilmente calcolabile e sterilizzabile del mercato.


Adesso arriva il bollo. Che segna però il fallimento della politica del Governo sulle accise, ma un abile mossa elettorale per tentare di nascondere quel fallimento, con circa 1 miliardo di soldi pubblici regalato al mercato dei carburanti. Per ora, il bollo è "abolito", solo per un anno (quello in cui si vota) con un risparmio, per molti automobilisti, di circa 200 euro l'anno. Più o meno due pieni di benzina (dato medio parametrato sui diversi modelli di auto e ciclomotori). La misura ha tuttavia natura selettiva per i veicoli sotto una certa potenza, circostanza che può indurre un "effetto indiretto" negativo sui venditori di auto escluse dal beneficio con conseguenti distorsioni della concorrenza, spesso, per casi analoghi, condannati dalla Corte di Giustizia europea.


Certo, i 2 pieni di carburante gratis fanno comodo, perché comunque riducono una parte del costo del carburante per molte famiglie, per esempio riducendo da 3 a 1 il pieno in più che gli automobilisti devo pagare in un anno per il caro carburante. Ma se la benzina continuerà a costare, nel 2027, quanto prima, il caro-carburanti non verrà affrontato. Semplicemente, per un anno, molti non pagheranno il bollo. E poi?


Il Governo definisce questa una misura «strutturale», dicendo che la valuta come tale, ma intanto i soldi sono previsti soltanto per il 2027. Nel 2028 che succede? E nel 2029? Per mantenere l’esenzione servirebbero altri 2,3 miliardi circa ogni anno.Dove sono? Perché una misura strutturale che dura un anno, proprio nell’anno delle elezioni, qualche domanda la fa venire.


E sarà facile, in sede di bilancio, smascherare il Governo Meloni, proponendo un emendamento che tagli davvero per la prossima legislatura il bollo. Fanno quasi 14 miliardi, cioè esattamente la cifra che il Governo intende usare come tesoretto dallo scostamento di bilancio e dal trasferimento di risorse per la sicurezza miitare al fondo Safe. Quindi le coperture ci possono essere. Se diranno di no, sarà la prova che la misura è solo uno spot elettorale, che mitiga una parte di costo del caro carburanti, senza risolverlo.


Intanto, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,143 euro a litro per la benzina (ieri 2,132) e 2,266 euro a litro per il gasolio (ieri 2,246). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,236 euro a litro per la verde (ieri 2,222) e 2,346 euro a litro per il gasolio (ieri 2,326).


In conclusione: 4,6 miliardi di soldi pubblici, impiegati un po’ per uno sconto sulla benzina che non è arrivato tutto agli automobilisti e un po’ per togliere il bollo per un anno (trasferendo ale regioni i mancati introiti). E il prezzo della benzina? Quello resta. Gli italiani esenti dal bollo continueranno a pagare almeno uno o due pieni in più l'anno. E dal giorno dopo?


Venghino, signori, venghino. Con 4,6 miliardi, almeno per il 2027, potevano aggiungere anche un cambio d’olio e una lavata ai vetri.

 
 
 

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© 2006 by Antonio NIcita

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