L'Italia a rischio
11/07/08 14:12 | Law &
Economics | Permalink

Tra intercettazioni, girotondi, scissioni consumate e annunciate, immunità, stiamo perdendo dal dibattito politico la cosa più importante. Aumenta il debito pubblico, aumenta l'inflazione, calano i consumi, aumentano i tassi d'interesse, aumenta il petrolio, cala il dollaro, cala la produzione nazionale. La stagflazione da inflazione importata è una delle bestie peggiori. Siamo davvero - come mai negli ultimi 15 anni - alla vigilia di una crisi gravissima, a meno di shocks positivi (una improvvisa impennata del dollaro) che possano invertire una tendenza nel breve periodo. Forse è un tempo in cui parlare d'alberi è un delitto. Ma non vedo all'orizzonte grandi piani di sviluppo e di discontinuità...
|
7 domande su Google-Yahoo
17/06/08 06:28 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioDopo mesi in cui Yahoo ha provato a spuntare un prezzo più alto per la 'scalata' di Microsoft, un prezzo più alto del già incredibile alto prezzo della offerta di Gates, arriva la notizia di un accordo orizzontale con Google. Dal punto di vista della logica economica e industriale, la cosa sorprende perché si sostituisce una concentrazione verticale con un accordo, apparentemente tecnico, di natura orizzontale tra due concorrenti.Dal punto di vista antitrust, possono emergere alcuni problemi: a meno che non sia un 'commitment' apparente da parte diYahoo per alzare il prezzo di vendita futura. Sia come sia, l'American Antitrust Institute ha formulato al Dipartimento di Giustizia americano, 7 domande in merito all'accordo Continua...
Il caos calmo del lago
21/04/08 12:27 | Permalink
di AntonioSi sono scontrati al David di Donatello due bei film italiani: Caos Calmo e la Ragazza del Lago. Ha prevalso quest'ultimo nei premi, ma io ho trovato entrambi interessanti come film e come sceneggiatura, avendo anche letto il libro di Veronesi. Per un certo verso, sembrano quasi un unico film, nel senso che hanno al centro - tra le altre cose - il rapporto genitori-figli, direi il rapporto padre-figlio. Al maschile. La paternità come scoperta e come avventura incompiuta. Raccontata come viaggio intimistico. Continua...
Si vota. Si cambia?
11/04/08 14:36 | Permalink
Sea/Alitalia: un caso di
hold-up?
20/03/08 19:15 | Law &
Economics | Permalink


di AntonioQuando i contratti sono incompleti, la parte che realizza investimenti specifici o irreversibili nella transazione di riferimento si espone al rischio di interruzione o di rinegoziazione unilaterale del contratto. Molte teorie economiche ci spiegano che, in questi casi, per evitare il rischio di opportunismo ex-post, conviene trasformare una relazione contrattuale in una relazione integrata d'impresa. Tanto tempo fa le compagnie aeree possedevano o controllavano pezzi strategici degli aereoporti. Ragioni antitrust e di politica della concorrenza hanno portato alla separazione verticale e a contratti incompleti, proprio come quello tra SEA e Alitalia. Continua...
Programmi e copertura
di
AntE’ vero: i programmi di PD e di PDL hanno alcuni punti in comune. Di per sé ciò dovrebbe rassicurare l’elettorato in merito alla circostanza che, chiunque vinca, alcune cose verranno fatte in ogni caso. Inoltre è stato compiuto uno sforzo, di per sé apprezzabile ma ad oggi poco verificabile, in merito alla copertura finanziaria. Perché entrambi i programmi promettono molto incluso un programma di riduzione fiscale abbastanza rilevante. Continua...
Premi selettivi alle
Università?
10/03/08 16:38 | Permalink
di AntonioI rettori di una parte degli atenei italiani qualche giorno fa hanno firmato una lettera nella quale chiedono che si passi ad una forma di finanziamento selettivo sulla base della qualità dell'insegnamento e della ricerca. In Germania, quasi due anni fa, sono stati assegnati i contributi della cosiddetta “Iniziativa dell’eccellenza” (Exzellenzinitiative) per la ricerca alle università.
L'iniziativa del governo Merkel prevede di distribuire, oltre i fondi normalmente assegnati, 1,9 miliardi di Euro nel quinquennio 2006-2011.
I fondi sono destinati a tre linee:
circa 40 scuole di specializzazione e ricerca post-laurea, con una dotazione di 1 milione di Euro all’anno
circa 30 cluster di eccellenza (reti tra le varie facoltà all’interno di una università e con altre università per permettere delle ricerche di punta interdisciplinari), con 6,5 milioni di Euro all’anno
circa 5 università di elite, con un finanziamento per progetti indirizzati a concetti per il futuro della ricerca
Per poter diventare università di elite, essa deve avere una scuola di specializzazione post-laurea e almeno un cluster d’eccellenza.
Mi pare che l'esempio tedesco sia un buon punto di riferimento. Non è possibile avere un ateneo in ogni città, o quantomeno si abbia la forza di distinguere i vari livelli degli atenei italiani e il peso relativo delle rispettive lauree, dottorati etc nei cv degli studenti.
La scomparsa del mondo
di AntonioSi parla di molte cose in questa campagna. Dodici punti il PD. Abbastanza chiari, ma aspettiamo di leggere le 30 pagine cui ha lavorato anche Morando, assieme ad altri economisti. Il PDL ancora un programma non ce l'ha, ma aspettiamo di leggerlo. Si accusano di copiarsi. Anche Hillary lo fa con Obama. Di per sé, dovrebbe essere una circostanza che dovrebbe portare a dire che almeno alcune cose si faranno, chiunque vinca. Ma non é detto. Eppure leggendo i giornali, gli effetti mediatici, le candidature ad effetto, forse troppo effetto, ci si accorge che manca qualcosa. C'è troppa Italia. Liste, listini, listoni, apparentamenti, sondaggi. Manca qualcosa soprattutto a sinistra ed è davvero strano nei giorni in cui si proietta il film tratto dal bel libro di Veltroni sull'Africa. Manca il mondo. Lo sguardo oltre noi. Veltroni aveva citato l'Africa nel suo bel discorso del lingotto, leggendo una lettera di una ragazza romana prematuramente scomparsa. Eppure sono i giorni in cui dal Kenya al Darfur, alla Repubblica del Congo dove oltre all'Ebola adesso c'è il colera, arrivano lentissime e piccolissime le notizie di nuove morti. Tante, troppe. Come dice Sofri, il prossimo è sempre più vicino, ma è scomparso il mondo da questa campagna elettorale. Dov'é l'Africa Walter? Dio è ancora malato.
Il lavoratore e il suo doppio
18/02/08 19:35 | Permalink
di Antonio Nicita, da Il Riformista
22/02/08Walter Veltroni lo ha ripetuto molte volte in questi giorni, segnando un solco sempre più profondo con la Sinistra di Bertinotti: l’imprenditore è un lavoratore. Di per sé, questa affermazione ha il sapore di una tautologia o di comune buon senso. In realtà, segna un piccola rivoluzione e marca definitivamente il superamento di un’ambiguità e di un antico retaggio della sinistra italiana. Quella che Giddens chiamava la strutturazione delle classi sociali nel Novecento, vedeva infatti insanabilmente contrapposti i capitalisti, ‘padroni’ appunto del capitale e i lavoratori, padroni soltanto della propria forza lavoro scambiata sul mercato. Continua...
Se il mercato politico diventa
concorrenziale...
di AntonioQuasi ci siamo. Si delineano cinque/sei blocchi caratterizzati da una certa omogeneità interna. Oggettivamente è un risultato positivo da riconoscere a Veltroni, al di là del fatto che fosse o meno una scelta obbligata. L'uscita 'volontaria' dell'UDC dal PDL e la probabile lista di centro con UDEUR e Rosa Bianca schiaccia a destra il PDL, sebbene a sua volta La Destra lo rispinga un po' più al centro. L'ostinazione di Veltroni e il decisionismo di Berlusconi - probabilmente dettato dalla convinzione di farcela in ogni caso - hanno positivamente semplificato il quadro, rendendo meno efficace il veto dei piccoli partiti e più concorrenziale il mercato politico. Continua...
Google, Yahoo e gli altri
15/02/08 13:38 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioMicrosoft vuole acquistare Yahoo offrendo una cifra giudicata da taluni spropositata. Yahoo si permette di rifiutare. E avvia contatti con Disney e con NewsCorp. Microsoft rilancia e aspetta. Intanto Google annuncia uno smartphone che dovrebbe concorrere con I-phone e acquista YouTube. Che sta succedendo? Qui alcune riflessioni in una mia intervista a LiberoMercato a cura di Federico Unnia.
Lo spiraglio è per l'ombrello?
04/02/08 12:04 | Permalink
Riforme istituzionali liberali
28/01/08 10:56 | Law &
Economics | Permalink


Non c'entra l'essere di destra o di sinistra. C'entra l'essere liberali. Credere in una società dove i diritti e le regole evitano l'abuso del potere pubblico o privato. Sono già 14 anni di conflitto di interesse, di uso distorto della televisione e della informazione (sia pubblica che privata), di dominanza nella raccolta pubblicitaria televisiva. Le intercettazioni di Deborah Bergamini da un lato, quelle di Agostino Saccà dall'altro confermano questo quadro. Non si può pensare di arrivare al 2013 con un ventennio di conflittto di interessi e di dominanza televisiva irrisolti. Per questo tra le riforme istituzionali è fondamentale inserire conflitto di interessi e riforma del sistema radiotelevisivo e della rai. Una riforma europea e non penalizzante né per Mediaset, né per l'attuale opposizione. Una commissione di saggi internazionali, con ex- commissari europei della concorrenza di destra e di sinistra. Si dia un mandato a Marini. Con l'assenso 'istituzionale' dei senatori Andreotti, Scalera, Dini, Fisichella, Pallaro e con il voto 'liberato' di Marini, il nuovo governo raggiungerebbe 162 voti al senato più eventuali appoggi esterni. Si proceda. E tra un anno al voto congiunto con le europee.
Patente a punti: qualche dato. E una
teoria.
25/01/08 09:49 | Law &
Economics | Permalink
di Antonio & MarcelloA distanza di quattro anni dall’introduzione (1 luglio 2003) del meccanismo della patente a punti (art. 126-bis CdS), in base al quale a ogni conducente viene attribuito uno stock di 20 punti da decurtare nel caso di infrazioni, il decreto agostano del Ministro Bianchi, convertito nella legge 160 nel mese di ottobre, ha modificato alcune norme del CdS, inasprendo le sanzioni, anche accessorie, che colpiscono chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, chi supera di oltre 60 kmh i limiti di velocità o chi utilizza il cellulare o cuffie alla guida. Le modifiche introdotte dalla legge 160 del 2007 nascono dalla constatazione della progressiva inefficacia del meccanismo incentivo-compatibile messo in atto in Italia con il sistema della patente a punti. Sulla base dei dati riferiti alla RETE STRADALE E AUTOSTRADALE dell’attività DELLA POLIZIA STRADALE emerge il seguente quadro ricco di luci e ombre.
Continua...
Crisi&Referendum. L'appello di
NoiseFromAmerika

E addio ai partitini dell'1 e qualcosa. E però primarie, preferenze e, se Dio vuole, una nuova generazione al governo senza complessi nei confronti del passato, comunista o meno, o delle diverse chiese, senza conflitti di interesse, senza passerelle, senza pastarelle, senza vittime, senza eroi. ECCO L'APPELLO DI NOISEFROMAMERIKA
Quando le esternalità si 'abbattono'
sul serio...
16/01/08 18:36 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioCoase suggerisce che le esternalità sono sempre reciproche. Ci sono scambi di utilità che non passano dal mercato e che provocano effetti positivi per alcuni e negativi per altri. Il bene 'panorama' è uno di questi. Che fare se, anno dopo anno, i vicini costruiscono intorno o piantano alberi che impediscono al first comer di godere del panorama? La risposta dipende dal grado di 'completezza' originaria dei diritti. Un tizio in Arizona è stato condannato penalmente perché ha abbattuto di notte più di 500 alberi che gli coprivano il panorama, per il quale anni prima aveva comprato una casa in una certa zona. Pare che "quando il giudice Donald Mosley lo ha spedito in prigione, stupefatto, ha cominciato a gridare: "Ma io non sono una persona cattiva, sono una persona perbene, volevo solo un panorama"... Continua...
Lavoro e Dualismo
14/01/08 09:09 | Permalink
di ScroogeCome già più volte notato da (tra gli altri) il Prof. Boeri e il Prof. Ichino, il mercato del lavoro italiano è fortemente duale. Da una parte ci sono gli outsider, cioè chi cerca un’occupazione e chi pur avendone una ne cerca una più stabile e tutelata, e gli insider, chi ha un contratti di lavoro cosiddetto tipici (le “vecchie” tipologie a tempo determinato e indeterminato). Questo dualismo, che colpisce particolarmente i giovani, non può essere considerato un problema marginale. Continua...
Il bloggo dello scrittore?
di
AntonioEccoci. No. Non é il "bloggo" dello scrittore, ma il post-partum o dovrei dire il "post-arrivum" dei piccoli, che hanno assorbito tutto il tempo di mamma e papà. Ma un blog è un blog, giustamente. E quindi si riparte. Potrei dire molte cose, del tipo: "ta-ta-ta", o "ba-ba-ba" - non per slancio neo-futurista, ma perché é quello che sento da mane a sera. Potrei intrattenervi sulla metafora dei Teletubbies, su questo mondo incantato neo-comunista dove sorge il sole felice, c'è solo tempo libero e 'tante coccole', tutto é condiviso e non si capisce se esiste una famiglia o quale é il sesso dei tubbies. Oppure sul prezzo del latte artificiale. Sulle telefonate che ricevo di moltissimi genitori adottivi in attesa da anni che mi chiedono informazioni. Del progetto che sto cercando di far finanziare in Congo nel Kasai. Di Obama. Oppure di cose economiche meno divertenti ma importanti: l'alto prezzo delle case, la crisi continua dei rifiuti, i bassi salari ecc. Vedremo. Prima di un nuovo post, dovrei tagliarmi i capelli. C'è pronto un pezzo di Massimilano che postiamo domani. Per il resto bentrovati e auguri a tutti noi. O dovrei forse e meglio dire: 'taaaante coooccole'...
Wi-Max & Max Why
13/11/07 19:09 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioCi risiamo. Beppe Grillo ha lanciato un vago appello sulla prossima gara wi-max. Come è già avvenuto in passato su questo blog, anche qui è necessario ribadire che molte informazioni, impostazioni e conclusioni che - confusamente - Beppe Grillo riporta sul pur complesso settore delle comunicazioni sono malposte ed errate sia sotto un profilo giuridico che dal punto di vista economico. Se non altro perché confondono competenze di Governo, Autorità e Commissione Europea. Stay tuned su questo sito, tra pochi giorni spiegherò umilmente dove e perché Grillo secondo me sbaglia, ahimé, ancora una volta, quantomeno il bersaglio. Re-invio ad una mia intervista sul nuovo numero del Corriere delle Comunicazioni
Romeni in Italia
06/11/07 08:49 | Law &
Economics | Permalink
di A. S (dottoranda romena senese in
Italia)Chiariamo intanto una cosa: la chiusura delle frontiere con la Romania, auspicata negli ultimi giorni da alcuni politici italiani, è una misura che, semmai, avrebbe potuto avere un senso (in determinate condizioni) prima dell’adesione di detto paese all’Unione europea. Sembra che la politica italiana abbia scoperto con stupore negli ultimi giorni che in Italia ci sono tanti romeni. Ma saranno qui da ieri, o saranno arrivati continuativamente dall’ultima metà degli anni Novanta in poi? Continua...
L'alto prezzo del petrolio
04/11/07 07:58 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioC'è un piccolo paradosso italiano. Mentre l'euro si rafforza con il dollaro, cresce il prezzo retail del carburante. Soprattutto in Italia. E come sempre accade in questo mercato, i concorrenti allineano prezzi e rincari. Bersani non ha mancato di far notare l'episodio 'segnalandolo' in via ufficiale al Presidente antitrust. Dal canto suo, in diverse occasioni nel passato, l'antitrust è intervenuta contro la pratica concordata delle compagnie petrolifere di allineare i prezzi, in particolare intervenendo sul meccanismo 'verticale' di coordinamento orizzontale dato dai contratti con i distributori. La liberalizzazione Bersani avrebbe dovuto incoraggiare la nascita di nuovi distributori specie presso supermercati, come strumento di disciplina dei prezzi. Anche le misure che prevedono obblighi di trasparenza sui prezzi praticati non sembrano aver indotto il consumatore a 'elasticizzare' la propria domanda rispetto al prezzo. E allora, che fare? Dobbiamo rassegnarci alla dominanza oligopolistica?
Chiedimi se sono felice
Il premio Nobel per l'Economia a
Alchian, Demsetz e Williamson
12/10/07 15:08 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioChe ne dite? fate i vostri pronostici. Lunedi, sapremo tutto. Altre previsioni in questo'altro sito che dicono Tullock e altri.
Recuperando la tradizione di pensiero di Coase e di Simon, Williamson e l'approccio della Transaction Costs Economics (TCE) si concentrano sui costi di enforcement come elemento distintivo e determinate della teoria dell’impresa. Secondo Williamson, l’organizzazione d’impresa avrebbe lo scopo di creare un sistema di governance delle transazioni capace di minimizzare tanto i costi di transazione ex-ante (ovvero i costi di agenzia), quanto i costi di transazione ex-post (ovvero i costi di enforcement), con la finalità di “gestire linee di prodotti diversificati e secondariamente […] di agevolare il trasferimento della tecnologia”. Continua...
Economisti e Legge 30: What's
Left?
09/10/07 22:32 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioVorrei tentare - molto timidamente - di dare un quadro variegato, micro-fondato, di ciò che gli economisti 'dovrebbero' dire della legge 30. Chiamiamola cosi. Non per non ricordare un martire della banalità cieca del male. Ma perché discutere una legge che porta - postuma - il nome di un martire crea disagio in chi la discute. Biagi era un autorevole docente universitario e sono sicuro che avrebbe amato che le sue idee o l'applicazione - integrale o parziale - delle stesse venissero discusse con onestà intellettuale. Tante cose sono state dette. Manca tuttavia ancora qualcosa, mi sembra. Continua...
Nomadi bambini: che fare?
di AntonioNon si tratta di imporre visioni moderniste o di riproporre il dibattito cittadinanza-laicità versus diversità etnica-religione. Non si tratta di velo e di crocifissi. In Italia ai bambini che vi risiedono vanno garantite le stesse opportunità. Con politiche forti di solidarietà contro la povertà a livello nazionale e soprattutto comunale. Ma non si può accettare che qualcuno - rom o meno - utilizzi i figli elemosinanti come strumento di sopravvivenza. Spesso a famiglie che dimostrano di non possedere i requisiti adatti si sottraggono - temporaneamente o permanentemente - i figli per assicurare loro un futuro dignitoso. Perché fare allora una eccezione per le famiglie rom? La cultura nomade deve prevalere sui requisiti minimi di cittadinanza? Io sto con il sindaco di Livorno che dice... Continua...
Senza LUMen
Uno dice: non ci credo! E invece è cosi: c'è una università mediterranea privata che rilascia titoli dal 2000, ha sede in un centro commerciale, aspira a creare 'manager nel meridione'! Il suo fondatore é scomparso e il suo successore é....il figlio...laureato da poco...indovinate dove...proprio alla LUM. Ma non é questo il punto: c'è un ricercatore di sociologia non confermato che rischia il posto per presunto 'assenteismo' (mica c'è un cartellino?)...in realtà si scopre dalla versione del ricercatore, che il giovane ricercatore si é rifiutato con il NUOVO rettore (figlio) di scrivere un libro elogiativo sul VECCHIO rettore (padre). I sociologi italiani sono in rivolta. Continua...
Taking Grillo Seriously?
di AntonioPoi finisce sempre così. I media tradizionali prima ignorano quello che succede nella rete e poi, quando i fenomeni scappano dalla rete e diventano reali, ne diventano ossessionati. Al di là di come ciascuno la pensi sul V day, non è serio passare dalla totale indifferenza all'ossessione. Giornali, telegiornali, talk show parlano solo di Grillo. Io ho mixed feelings. A chi interessa, scrivo qui cosa condivido e cosa no di ciò che è successo prima, dopo e durante il V day. Continua...
Microsoft's abuse makes history in
Antitrust
17/09/07 11:57 | Law &
Economics | Permalink
by AntonioToday the ruling by the Court of First Instance has upholded the European Commission’s 2004 decision on Microsoft's abuse of its dominant market position and confirmed the totality of the fine imposed which amounts to €497 million. This decision confirmed a new antitrust approach to abuse of a dominant market position (Article 82), that of 'defensive leveraging'. From a competition policy perspective, under certain conditions, the refusal by a dominant firm to provide access to an entitlement protected by an intellectual property right, representing an essential facility necessary to enter downstream markets, may be considered an abuse of dominant position, thus sanctioned by antitrust law, in the form of a defensive leveraging. Continua...
Pierinomics è di sinistra o di
destra?
12/09/07 12:20 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioMolti e diversi commenti critici si sono levati sull'ultimo saggio degli emeriti economisti Alesina e Giavazzi, tra i più noti economisti italiani nell'arena internazionale. Ho perciò chiesto delle reazioni in giro che inizierò a pubblicare qui di seguito. Inizio con Francesco Silva e Lorenzo Sacconi. Poi inserirò la mia e così via. Segnalo anche, con diverso approccio ma uguali conclusioni in merito al libello, Michele Boldrin. Proprio in ragione del livello scientifico e della statura degli autori, molti economisti sono rimasti perplessi. Il fatto é che il volume è per metà composto da affermazioni certamente condivisibili e tuttavia davvero banali e poco motivate, del tipo i mercati funzionano quando funzionano, la concorrenza quando funziona migliora il benessere sociale. L'altra metà è un misto di politica ed economia ridotti a slogan, paradossi, a volte demagogici. E' vero che Coase con una tautologia (Cooter, 1987) ci ha vinto il Nobel, e vero è che il libro si trova presso gli scaffali 'politica' e non tra quelli di economia. Ma...... Continua...
Forze di mercato e mercato per
forza
01/09/07 20:38 | Law &
Economics | Permalink
di Antonio NicitaTornano, come sempre a fine estate, le cifre sui rincari in bolletta. Con la discussione della prossima finanziaria (a proposito chiediamo sommessamente ai responsabili di non replicare la soap dello scorso anno) si annuncia una nuova lenzuolata di liberalizzazioni. Quest'estate il bravo Carmine Fotina ha dedicato un paginone de IlSole24ORE al tema, ospitando gentilmente anche una mia intervista. Fotina mostrava come nel comparto delle utilities si assista ad un paradosso tutto italiano... Continua...
Fosse Estate
di AntonioSporca estate, diceva Piero Ciampi. Non si muore d'estate, diceva Pavese. Eppure, eccoci qua, è di nuovo estate. E' stato un anno ricco di cose nuove. Mi accorgo adesso che non ho smesso mai di lavorare. Gli ultimi due mesi ho dormito meno di 4 ore per notte. Mi accingo a partire con il cofano pieno di libri, cose da leggere e da scrivere. Come sempre, metà di questa roba tornerà indietro. Ma va bene cosi, perché estate è soprattutto partenza. Desiderio d'estate. Promessa. Come quel libro sulla spiaggia, ancora da leggere. O da scrivere. O forse tutt'e due le cose. Già, tutt'e due le cose, insieme.
A presto.
Finanziamenti senza Fondo?
26/07/07 13:26 | Law &
Economics | Permalink
di Antonio e MarcelloNei giorni scorsi è stato presentato un disegno di legge congiunto dal deputato Colasio e dalla senatrice Franco di riordino del finanziamento pubblico e privato al cinema. Le premesse e gli obiettivi generali di semplificazione e sistematizzazione di un settore polverizzato tra mille enti ci sembra un passo avanti. Quello che ad oggi ci convince di meno è la parte 'economica', quella che per intenderci si occupa di reperire i soldi per finanziare l'industria del cinema italiano. Siamo sicuri che - senza arrivare alla proposta estrem(ist)a dell'economista Perotti (IlSole24Ore, 9/9/05) - altri meccanismi ibridi non siano più efficaci ed efficienti? Continua...
FAQ day
di Antonio
NicitaCome sapranno i lettori del precedente post, avevo preso impegno con Alessandro Sarno, Emiliano G., Mirco, Libero, Gianlu, Luca C. e qualche altro a rispondere qui - in modo assolutamente autonomo e personale - alle domande che sono state formulate sul sito di Paolo Gentiloni. Oggi è il mio FAQ (frequently asked questions) day. Non lo faccio per delega ricevuta, ma solo per rispondere a una mia personale manchevolezza: ho infatti risposto in modo brusco, sintetico e poco elegante ad alcuni messaggi su quel sito - che ho trovato urtanti e offensivi rispetto all'azione complessa e variegata che sta compiendo il ministro - dicendo che erano questioni mal formulate e comunque che si riferivano a cose che non inerivano ad effettive azioni o omissioni del Ministro. Questo post serve quindi a me per scusarmi e per spiegare meglio la mia risposta e non aspira in alcun modo a rispondere, per conto di altri, a domande ad essi rivolte. Continua...
Grillo, Gentiloni e la Fatwa
di Antonio NicitaBeppe Grillo ritiene che il Ministro Paolo Gentiloni abbia una qualche diretta responsabilità su (i) il permanere dell'occupazione da parte di Rete4 delle frequenze una volta assegnate a Europa7; (ii) sulla 'originale' chiusura temporanea del blog di P. Ricca. a seguito di un esposto di Emilio Fede. Dal suo sito ha invitato i frequentatori del suo blog a bombardare di messaggi e di domande il sito personale (non quello del Ministro) di Paolo Gentiloni. Ecco cosa è successo (e cosa succede) Continua...
Semplificare l'Italia. Ecco il
Piano.
15/07/07 11:45 | Law &
Economics | Permalink
di Antonio NicitaIl Piano per la Semplificazione e la Qualità della Regolazione è adesso on-line per la consultazione di enti, imprese e cittadini qui. Oltre all'impegno derivante dalla politica comunitaria di better regulation (che impone la riduzione del 25% degli administrative burdens entro il 2012), il piano contiene alcune novità, che non si trovano negli analoghi piani di semplificazione di altri paesi comunitari: (1) linee guida per AIR leggera; (2) un focal point nazionale per il controllo, la verifica e l'aggiornamento degli indicatori che riguardano la qualità della regolazione (vedi Doing Business); (3) un tavolo governo-regioni per la semplificazione; (4) un'attività di delegificazione (taglialeggi). Continua...
Paga sempre Pantalone?
08/07/07 12:05 | Law &
Economics | Permalink
di MarcelusCosì mia nonna chiosava le contenute proteste dei figli per i frequenti, forse troppo frequenti, regali agli amati nipoti. Lo stesso commento mi pare si possa estendere alla soluzione dei problemi (quali?) generati dall’adeguamento a GERICO 2007 dei contribuenti che beneficiano dei famigerati studi di settore e degli indicatori di normalità economica. Continua...
Malattie dimenticate
02/07/07 01:15 | Law &
Economics | Permalink
di Alessandro &
AntonioIl recente insediamento della Consulta per le malattie “rare”, nominata dal ministro Turco, offre l’occasione per riflettere, anche in Italia, sul contributo che le politiche pubbliche possono fornire in termini di incentivi all’innovazione farmaceutica, non solo per le malattie rare (orphan diseases) ma anche per le malattie dimenticate (neglected diseases).
Continua...
Dr. House's Law&Economics
30/06/07 09:58 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioIn una puntata mitica della serie Dr. House (a proposito a quando la nuova serie?), il medico popperiano ha di fronte tre neonati ammalati di un virus. Dalle analisi (come sempre accade per il Dr. House) non si capisce nulla e sono possibili molteplici diagnosi. Ma non c'è tempo. L'unica cosa è curare i tre per tre cose diverse, sapendo che solo uno si salverà (l'ultimo ammalatosi in ordine di tempo), per esclusione, se si farà a tempo. In molti casi, per il Dr. House, avviene cosi. Cura per cose diverse ed esclude passo dopo passo possibili concause. Le cure non sono cure, ma sono prove, confutazioni, ipotesi, falsificazioni popperiane. Che c'entra tutto questo con la Law and Economics, direte voi? Continua...
L'Italia perduta in una piccola
storia
di AntonioQuesta devo proprio raccontarla. E' una piccola storia, svelatami l'altro giorno. Quella storia e la circostanza che ne ha generato il racconto sono un incredibile paradigma dell'Italia, confusa, perduta e un poco ritrovata, che viviamo. Ci sono tutti gli ingredienti: dal monopolio Telecom alla revenchismo cattolicista, dal divario Nord-Sud alle politiche per il Mezzogiorno, dalla strategia di Lisbona alla Sacra Rota. Tutto comincia da Telecom, che senza preavviso mi stacca il telefono e internet, per una presunta bolletta non pagata del 2003.... Continua...
Et Voilà il prodragozémolo: un'unica
ricetta per l'Italia?
di Antonio N. e Massimiliano
V.Sui famelici giornali quotidiani sembrano 'cucinare' ricette diverse per l'Italia. Ma se confrontiamo le relazioni di Montezemolo e di Draghi con il discorso tenuto oggi a Trento da Prodi, scopriamo una nuova ricetta: il prodragozémolo. Analisi in gran parte coincidenti e ricette non dissimili per lo sviluppo del paese. Abbiamo provato a cucinarlo insieme in un grande calderone, pezzo per pezzo. Ed ecco il risultato. Chi lo assaggia?
Continua...
Pentiti&Antitrust: vera
concorrenza o finta deterrenza?
31/05/07 15:54 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioNella stessa settimana, due applicazioni della recente riforma della Legge antitrust che attribuisce all'Autorità il potere di 'perdonare': riducendo le sanzioni o accettando impegni che diventano vincolanti per le imprese. Il primo è un caso di cartello e il secondo è un caso di abuso. In entrambi i casi, l'Autorità guidata da Catricalà esibisce con soddisfazione la 'certezza' del risultato. Una soddisfazione forse condivisible per il cartello, ma problematica per l'abuso. E in ogni caso si pone un problema di incentivi se l'Autorità perdonasse troppo: non è che troppo pentitismo ex-post elimina ogni deterrenza ex-ante?
Continua...
Nasce la legge annuale per la
concorrenza
10/05/07 13:08 | Law &
Economics | Permalink
di
AntonioSi tratta di una vecchia proposta, lanciata a più riprese da Pier Luigi Parcu, da ultimo qui, e rilanciata anche attraverso i-com e qui, su questo blog. La proposta è stata finalmente accolta in un emendamento inserito dal relatore sul decreto Bersani sulle liberalizzazioni, il parlamentare Andrea Lulli, recentemente intervenuto a i-com, che ringraziamo e con il quale ci complimentiamo. Continua...
Doing (really) Business?
29/04/07 10:00 | Law &
Economics | Permalink
Sono stati diffusi in questi giorni i nuovi dati del rapporto "Doing Business-benchmarking business regulations" della Banca Mondiale. Si tratta di un ranking internazionale che ha - dichiaratamente - come unica finalità quella di stabilire la facilità di fare business in 175 paesi, tra cui l'Italia. Gli indicatori prescelti sono Starting a Business, Dealing with Licenses, Employing Workers, Registering Property, Getting Credit, Protecting Investors, Paying Taxes,Trading Across Borders, Enforcing Contracts,Closing a Business. Inutile dire che l'Italia è messa molto male nel complesso, superata abbondantemente da paesi improbabili. Ma non mancano debolezze metodologiche.
Continua...
La soluzione regolatoria per Telecom?
Open Network
11/04/07 19:22 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioIn questi giorni di confusione su Telecom, vanno senz'altro apprezzate le mosse tempestive del Ministro Gentiloni: (i) ribadire che la separazione della rete (proprietaria o gestionale) è possible ma come intervento della competente autorità sull'esempio inglese (al netto dunque di accuse di intromissione dirigista sul mercato); (ii) annunciare un intervento del governo volto a potenziare i potere dell'autorità di settore; (iii) assicurarsi una sponda comunitaria in diretto contatto con il Commissario europeo alla concorrenza. Il modello che si intende seguire è quello dell'Open Reach inglese. Che però forse in Italia andrebbe esteso in un nuovo modello denominabile come Open Network. Continua...
Ma i fannulloni son sempre almeno
due
11/04/07 09:19 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioC'è un pezzo che manca nel dibattito italiano sui fannulloni, di cui ci siamo occupati anche qui, specie nella PA. Conosciamo tutti nei luoghi in cui lavoriamo almeno un fannullone. Quelli che lasciano i computer accesi e la giacca sulla sedia per segnalare che sono li, da qualche parte, al lavoro. Quelli che sono ormai degli artisti, dei virtuosi del tesserino. Quelli che - sulla carta - sono bravissimi a dimostrare la loro presenza e attività. Molti ritengono che questi fannulloni sono tali perché manca un sistema di premi/sanzioni, soprattutto sanzioni. La minaccia di indurre all'exit non vale più, con lo strano paradosso di non realizzare gli incentivi che la teoria degli efficiency wages ci suggerisce. Eppure: mi sono convinto che dove c'è un fannullone, ce ne sono almeno due. Continua...
Italianity
03/04/07 13:28 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioDunque, ricapitoliamo. Nelle ultime settimane accadono tre cose: (1) Enel entra in Spagna su Endesa; (2) Swisscom lancia un'offerta su Fastweb; (3) Tronchetti Provera riesce a piazzare 2/3 di Olympia, controllante di Telecom Italia, a una cordata composta da giganti tlc Usa e Messicani. Il risultato? Tutti contenti per Enel che diversifica, ma tutti preoccupati sulla perdita di Italianità per la rete telefonica, sia quella piccola ma innovativa di Fastweb, sia quella capillare e nazionale di Telecom. Italianità ha molti significati. Il primo è: provincialismo. Continua...
Semplificate, semplificate! Qualcosa
resterà
30/03/07 15:54 | Law &
Economics | Permalink
di
AntonioCi siamo. Dopo diversi mesi, l'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha redatto il Piano annuale per la semplificazione, approvato dal Comitato Interministeriale. Per quello che vale, sono contento di aver potuto dare il mio piccolo contributo. Un passo importante è stato anche l'accordo stato-regioni raggiunto sul tema. Si tratta di un percorso tanto difficile, quanto necessario. Appena sarà reso pubblico, linkerò qui il piano e accoglierò volentieri ogni suggerimento per il lavoro futuro. L'Unità infatti si è articolata in gruppi e ha intenzione di procedere fattivamente e rapidamente a colmare il forte ritardo dell'Italia sull'adozione di queste politiche. Gli economisti siamo pochi, ma battaglieri!
L'Antitrust al tempo della
politica
11/03/07 19:19 | Law &
Economics | Permalink
di AntonioSono stati nominati, dai presidenti di Senato e Camera, i due commissari vacanti al vertice dell'Antitrust. Come saprete, si tratta di due persone che rientrano senz'altro nelle due caratteristiche individuate in via esclusiva dalla legge: entrambi vengono dal mondo universitario ed entrambi hanno ricoperto ruoli di rilievo. Sotto questo profilo, c'è una certa distanza, nel merito, rispetto alle precedenti nomine operate dai passati presidenti di camera e senato. Eppure, diverse voci si sono levate contro queste nomine, in particolare Perotti e poi De benedetti su Il Sole. E non ci sembra abbiano torto. Continua...
Il Merito della Democrazia
di Lorenzo SacconiIl manifesto del Partito Democratico dedica effettivamente pagine ben scritte a esprimere che è un valore prioritario per i democratici promuovere il merito e il talento ed eliminare tutte le incrostazioni corporative, monopolistiche e nepotistiche della società italiana, che impediscono ai giovani di talento di emergere e di conquistarsi la posizione nella società che si meritano. Vi sono anche paragrafi in cui si ricorre alla complementare e correttiva idea "personalista" (cattolico-liberale) di una persona “aperta agli altri” (progetti di vita non grettamente egoistici ma “relazionali” piacciono di più ai democratici di quelli meramente egoistici), ma non c’è analoga enfasi sull’uguaglianza liberale e su qualcosa come il "principio di differenza" inteso quale principio di regolazione delle diseguaglianze accettabili dal punto di vista di un accordo imparziale sulle istituzioni base della società (scuola, università, sanità, mercato del lavoro , impresa, professioni ecc ecc). Il collega Giavazzi sul "Corriere della Sera" coglie la palla al balzo e cita diffusamente i toni meritocratici e "talentisti" del documento , per assolutizzarli come se fosse l’unico messaggio..... Continua...





