ÿþ<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"> <head> <meta http-equiv="content-type" content="text/html;charset=iso-8859-1" /> <meta name="generator" content="RapidWeaver" /> <link rel="stylesheet" type="text/css" href="../../rw_common/themes/benchdesignfree/styles.css" /><link rel="stylesheet" type="text/css" href="../../rw_common/themes/benchdesignfree/css/sidebar/sidebar_right.css" /><link rel="stylesheet" type="text/css" href="../../rw_common/themes/benchdesignfree/css/colors/blue.css" /><link rel="stylesheet" type="text/css" href="../../rw_common/themes/benchdesignfree/css/width/width_default.css" /><script type="text/javascript" src="../../rw_common/themes/benchdesignfree/javascript.js"></script><script type="text/javascript" src="http://www.haloscan.com/members/recent/majister/"> </script> <style type="text/css"> #haloscan-recent { padding: 2px; margin: 2px; } #haloscan-recent a { text-decoration: none; color: #333333;} #haloscan-recent ul { list-style: none; width: 100%; overflow: hidden; margin: 0; padding: 0;} #haloscan-recent li { text-align: justify; list-style: none; margin: 1px;} #haloscan-recent li span.hsrname { color: #06c; font-weight: bold; } #haloscan-recent li span.hsrmsg { font-weight: normal; } </style> <title>ago 2005</title> </head> <body class="blog-archive-background"> <script type="text/javascript" src="http://www.haloscan.com/load/majister"></script> <div class="blog-archive-headings-wrapper"> <div class="blog-archive-month">ago 2005</div> <div class="blog-archive-link"><a href="../page0.html">B L O G L&E </a> | <a href="archive-11.html">gen 2006</a> | <a href="archive-5.html">lug 2005</a></div> </div> <div class="blog-archive-entries-wrapper"> <div id="unique-entry-id-6" class="blog-entry"><div class="blog-entry-title">In difesa del relativismo et(n)ico</div><div class="blog-entry-date">27/08/05 00:34 </div><div class="blog-entry-body"><br />Il discorso tenuto dal Presidente del Senato Pera al meeting CL potrebbe essere liquidato in poche battute. E&rsquo; stato in parte sconfessato dagli stessi organizzatori. Supera a destra la pi&ugrave; estremista interpretazione delle posizioni del Ratzinger teologo. Chi lo ha pensato, scritto e proclamato non &egrave; un leader popolare. <br />Eppure. La gravit&agrave; di certi passaggi lascia quantomeno perplessi. Non solo perch&egrave; &egrave; stata la seconda carica dello Stato a proclamarli, ma perch&egrave; Pera ha inteso parlare da intellettuale, filosofo e accademico. Ha usato un argomentare logico, fatto di premesse e conseguenze. Ci&ograve; rivela un disegno, una proposta, persino un progetto. Anzi, come lo stesso Pera la definisce, una &lsquo;teoria&rsquo;. <br />Pera lancia una serie di &lsquo;allarmi&rsquo;. Ci dice innanzitutto che l&rsquo;Europa, avamposto dell&rsquo;Occidente, &egrave; in crisi perch&eacute; in essa prevale la democrazia liberale come trionfo del relativismo etico o peggio del &lsquo;multiculturalismo&rsquo; inteso come &ldquo;diritto di identit&agrave; irriducibile di tutte le comunit&agrave;&rdquo;. Colpa del relativismo e del multiculturalismo sarebbe quella di ritenere che &ldquo;tutte le culture hanno la stessa dignit&agrave; etica, nessuna &egrave; migliore di un'altra, tutte sono buone e giuste&rdquo;. E&rsquo; proprio questa uguaglianza, o meglio questo diritto &lsquo;uguale&rsquo; alla libert&agrave; di scegliere una identit&agrave; che abbia le medesime prerogative, la causa, secondo Pera, della &lsquo;crisi spirituale&rsquo; in cui verserebbero l&rsquo;Europa e l&rsquo;Occidente. La conseguenza nefasta sarebbe che &ldquo;tutte le culture sono uguali, che non si possono comparare, e non si possono porre su alcuna scala per giudicare l'una migliore dell'altra&rdquo;. Pera qui non si riferisce, &egrave; chiaro, alla libert&agrave; individuale di comparare e di decidere, da liberi cittadini, cosa &egrave; meglio per ciascuno di noi, ma alla possibilit&agrave; di una &lsquo;classificazione pubblica&rsquo;. Questa classificazione dovrebbe essere persino indipendente dagli orientamenti politici di una maggioranza democraticamente eletta. Pera fa al riguardo un chiaro esempio, quando dice che: &ldquo;una democrazia relativista &egrave; vuota, ci fa perdere identit&agrave; collettiva e ci priva di qualunque senso obiettivo del bene. Basterebbe votare secondo le procedure convenute e il risultato del voto della maggioranza del momento diventerebbe un bene di per s&eacute;. Non importa se questa maggioranza temporanea decidesse, poniamo, che la pena di morte &egrave; giusta o che il feto non &egrave; persona o che l'embrione non &egrave; vita o che la famiglia pu&ograve; essere anche omosessuale. I relativisti scherzano col fuoco&rdquo;. <br />Poi, infine, il passaggio che pi&ugrave; inquieta. Scrive, anzi, teorizza Pera: &ldquo;In Europa la popolazione diminuisce, si apre la porta all'immigrazione incontrollata, e si diventa "meticci". Qui per Pera vi &egrave; un nodo pericolosissimo in cui il relativismo etico si intreccia con il relativismo etnico. L&rsquo;uno genererebbe l&rsquo;altro, vicendevolmente, &ldquo;e cos&igrave; via, di allarme in allarme&rdquo;.<br />Ci permetta, al riguardo, il Presidente Pera, di essere noi, democratici liberali o, come ci chiamano adesso, relativisti etici (ed etnici), alquanto allarmati..... <br />>>>>> puoi scaricare l'intero articolo qui<br /><div class="blog-entry-comments"><a href="javascript:HaloScan('rw-unique-entry-id-6-page0');"><script type="text/javascript">postCount('rw-unique-entry-id-6-page0');</script></a> | <a href="javascript:HaloScanTB('rw-unique-entry-id-6=page0');"><script type="text/javascript">postCountTB('rw-unique-entry-id-6-page0'); </script></a></div></div></div><div id="unique-entry-id-5" class="blog-entry"><div class="blog-entry-title">La concorrenza fa bene alla salute</div><div class="blog-entry-date">03/08/05 21:44 </div><div class="blog-entry-body">Nei giorni scorsi l&rsquo;Autorit&agrave; garante della concorrenza e del mercato ha inviato a Parlamento e Governo una segnalazione relativa al decreto legge per il contenimento del prezzo dei farmaci non rimborsabili, proposto dal ministero della Salute. L&rsquo;Agcm ha ribadito le posizioni gi&agrave; assunte nella sua indagine conoscitiva del 1998, in favore di una deregulation nel comparto distributivo del settore farmaceutico. L&rsquo;intervento merita apprezzamento per una serie di ragioni e qualche caveat.<br />Un sistema ingessato.<br />Innanzitutto, il settore farmaceutico italiano appare come un sistema ingessato, nel quale tutte le variabili decisive sono predeterminate. Non vi &egrave; alcun incentivo al confronto concorrenziale n&eacute; a livello orizzontale (tra imprese farmaceutiche attive nell&rsquo;offerta di prodotti sostituibili ai fini della loro efficacia terapeutica; tra intermediari all&rsquo;ingrosso; tra farmacie), n&eacute; a livello verticale tra tutti operatori nella produzione, nella commercializzazione, nella distribuzione e nella vendita finale.( I numerosi interventi dell&rsquo;Autorit&agrave; antitrust nel settore farmaceutico hanno avuto il merito di sottolineare che una volta definiti i vincoli di tutela della salute dei cittadini e di bilancio pubblico della spesa, l&rsquo;introduzione di opportune forme di incentivazione al confronto concorrenziale contribuisce a rendere pi&ugrave; efficiente l&rsquo;offerta sanitaria e a contenere la spesa pubblica e privata in farmaci...<br /><br />scarica l'articolo <a href="http://www.lavoce.info/news/view.php?id=31&cms_pk=1689&from=index" rel="self">qui</a> <em>apparso su www.lavoce.info</em>( <div class="blog-entry-comments"><a href="javascript:HaloScan('rw-unique-entry-id-5-page0');"><script type="text/javascript">postCount('rw-unique-entry-id-5-page0');</script></a> | <a href="javascript:HaloScanTB('rw-unique-entry-id-5=page0');"><script type="text/javascript">postCountTB('rw-unique-entry-id-5-page0'); </script></a></div></div></div> </div> </body> </html>