Un Ministro per la Concorrenza nel Governo Prodi?

L’Unione ha dedicato una parte rilevante del programma all’attuazione di riforme pro-concorrenziali volte ad eliminare le rendite monopolistiche o oligopolistiche che oggi interessano vasti settori dell’economia italiana, mentre sullo sfondo pone il tema della riorganizzazione delle authorities. Sono numerosi gli ambiti che necessitano di ampi interventi riformatori. Il settore delle comunicazioni innanzitutto. L’attuazione della convergenza multimediale è oggi ostacolata dal fatto che le forme di regolamentazione prescelte per il settore radio-televisivo differiscono in modo sostanziale dal tradizionale impianto normativo che copre le telecomunicazioni. Occorre, in particolare, estendere la nozione tradizionale di accesso alle reti, tipica del settore tlc, includendovi l’accesso ai contenuti, ai canali ed in genere alla programmazione in chiaro ed in 'nero', secondo le modalità più volte delineate a livello comunitario. E ciò al fine di garantire insieme pluralismo e concorrenza. Continua...
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Il Piacione

Una nuova specie antropologica si afferma qui è li, specie in Italia: il piacione. Qualcuno, quando ero più giovane, mi ha accusato di esserlo, ma dopo un po' mi ha sempre detto che - ahimé - non lo ero. Io ne incontro parecchi, tra i colleghi, ma anche tra gli studenti. E' una specie improduttiva ma in crescita e molti diventano piacioni per timidezza o insicurezza. Alcuni possono ancora essere aiutati, per altri è troppo tardi. Ecco alcune regole per individuarlo. Continua...
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Un desiderio chiamato tram

San Francisco è ricca di storia. E' una delle città più antiche degli Stati Uniti. Ancora si respira l'acciaio delle prime fabbriche, delle prime auto, dei primi ponti. Si respira anche un che di europeo, ma è la città Usa più lontana dall'Europa, in termini geografici. Di là dell'oceano c'è il Giappone, l'Australia, l'Asia. Altre frontiere, altri popoli. Per quanto antica possa essere S. Francisco nei parametri USA, per noi europei è una città neonata. Sa di archeologia industriale, ma in essa, come altrove, sentiamo il tipico horror vacui di chi è abituato ad avere in casa pietre e monumenti vecchi di millenni. Continua...
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9-10 Aprile 2006: Lamento per il Sud

...Ho dimenticato il mare, la grave
conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
le cantilene dei carri lungo le strade
dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
nell'aria dei verdi altipiani
per le terre e i fiumi della Lombardia.
Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.
Più nessuno mi porterà nel Sud. Continua...
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L’ultimo Bluff: All'ICI, Nel Paese Delle Meraviglie

Giorni addietro, il premier annunciò ai suoi una novità sulla casa che avrebbe condizionato gli ultimi giorni. Ha utilizzato l’appello finale del confronto TV per proporre l’abolizione dell’ICI. Lo ha fatto misurando le parole, utilizzando la mano (destra, come suggerito dai comunicatori per comunicare ‘ il bene ’ ) a mò dello Zio Sam ( I want you ) e un po’ richiamando le signorine della RAI che suonano il campanellino puntando il dito. Lo ha fatto alla fine, senza replica. Ha esclamato: ‘avete capito bene’. Gene Gnocchi a Ballarò lo ha parafrasato aggiungendo che si offre anche una pentola antiaderente ai primi cento elettori. L’impressione è quella: il piazzista di cui Montanelli ci parlò. Questa è diventata la campagna di Berlusconi. Voti di scambio: se mi voti, ci guadagni. Di là, Prodi diceva che guadagniamo come individui, solo se guadagniamo come collettività. Sembra un abisso così evidente che a persone ragionevoli la sparata del Presidente del Consiglio dovrebbe suonare più come un’offesa alle intelligenze, una nuova promessa buttata là per disperazione, che non come una proposta seria e credibile. Ma c’è il mito degli indecisi, un mito cui non vorrei credere, e quindi occorre qualche parola sulla nuova promessa di Berlusconi. Continua...
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