Nasce la legge annuale per la concorrenza
10/05/07 13:08 Filed in: Law &
Economics
di
Antonio
Si tratta di una vecchia proposta, lanciata a più riprese da Pier Luigi Parcu, da ultimo qui, e rilanciata anche attraverso i-com e qui, su questo blog. La proposta è stata finalmente accolta in un emendamento inserito dal relatore sul decreto Bersani sulle liberalizzazioni, il parlamentare Andrea Lulli, recentemente intervenuto a i-com, che ringraziamo e con il quale ci complimentiamo.
Notizie più dettagliate su Il Sole 24Ore di ieri.
L'idea è che nel calendario parlamentare dovrebbe
quindi essere prevista, una volta l’anno, o
anche solo una volta ogni due anni, una "Legge per la
concorrenza" il cui scopo "ordinario" potrebbe essere
proprio quello di esaminare, e eventualmente
recepire, le segnalazioni delle Autorità indipendenti
in materia di concorrenza e funzionamento dei
mercati. In un circolo virtuoso, consapevoli
dell’appuntamento, le stesse Autorità di
regolazione potrebbero focalizzare meglio la propria
opera di advocate, magari concentrandola su temi più
urgenti o rilevanti per la stato dell’economia.
Inoltre, una volta deciso l’appuntamento
annuale o biennale, esso potrebbe attrarre molte
altre questioni rilevanti, sempre in materia di
concorrenza. Così, da semplice occasione di
abrogazione di norme negative, "la legge per la
concorrenza" potrebbe anche diventare
l’appuntamento per l’avanzamento di
riforme positive, già previste o comunque necessarie.
In sostanza, si potrebbe creare un’occasione
unificante per concentrare gli sforzi delle Autorità,
delle associazioni dei consumatori, della società
civile, al fine di riesaminare dal punto di vista
della promozione della concorrenza e degli interessi
collettivi, la normativa esistente e sviluppare i
nuovi interventi di liberalizzazione necessari. La
legge sulla concorrenza potrebbe essere esaminata
lontano dalla sessione di bilancio, magari
all’epoca dell’esame del documento di
programmazione economica e finanziaria, perché
naturalmente dovrebbe essere pensata come una legge
di riforme sostanzialmente senza costo per
l’erario.
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