Nasce la legge annuale per la concorrenza

Pasted Graphicdi Antonio
Si tratta di una vecchia proposta, lanciata a più riprese da Pier Luigi Parcu, da ultimo qui, e rilanciata anche attraverso i-com e qui, su questo blog. La proposta è stata finalmente accolta in un emendamento inserito dal relatore sul decreto Bersani sulle liberalizzazioni, il parlamentare Andrea Lulli, recentemente intervenuto a i-com, che ringraziamo e con il quale ci complimentiamo.
Notizie più dettagliate su Il Sole 24Ore di ieri. L'idea è che nel calendario parlamentare dovrebbe quindi essere prevista, una volta l’anno, o anche solo una volta ogni due anni, una "Legge per la concorrenza" il cui scopo "ordinario" potrebbe essere proprio quello di esaminare, e eventualmente recepire, le segnalazioni delle Autorità indipendenti in materia di concorrenza e funzionamento dei mercati. In un circolo virtuoso, consapevoli dell’appuntamento, le stesse Autorità di regolazione potrebbero focalizzare meglio la propria opera di advocate, magari concentrandola su temi più urgenti o rilevanti per la stato dell’economia. Inoltre, una volta deciso l’appuntamento annuale o biennale, esso potrebbe attrarre molte altre questioni rilevanti, sempre in materia di concorrenza. Così, da semplice occasione di abrogazione di norme negative, "la legge per la concorrenza" potrebbe anche diventare l’appuntamento per l’avanzamento di riforme positive, già previste o comunque necessarie. In sostanza, si potrebbe creare un’occasione unificante per concentrare gli sforzi delle Autorità, delle associazioni dei consumatori, della società civile, al fine di riesaminare dal punto di vista della promozione della concorrenza e degli interessi collettivi, la normativa esistente e sviluppare i nuovi interventi di liberalizzazione necessari. La legge sulla concorrenza potrebbe essere esaminata lontano dalla sessione di bilancio, magari all’epoca dell’esame del documento di programmazione economica e finanziaria, perché naturalmente dovrebbe essere pensata come una legge di riforme sostanzialmente senza costo per l’erario.
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