La priorità infrastrutturale
18/11/06 16:51 Filed in: Politics
di ScroogeSul blog del Ministro Antonio di Pietro c’è un interessante post (del 17 novembre) sul piano infrastrutturale che l’attuale Governo intende seguire. Il post rimanda ad un documento di 131 pagine che affronta il tema in maniera estesa e precisa (con tanto di cartine morfologiche per Regione; si parla anche della Siena-Grosseto, tanto amata da quelli come me che hanno la fortuna di godersela molto spesso).
Le grandi opere del piano infrastrutturale riguardano le strade, gli (aero)porti e le ferrovie. Fin qui tutto normale e persuadente. Però!
Sono di questi giorni/mesi le notizie dei debiti di FFSS, del possibile fallimento di Alitalia e della vendita di Autostrade.
In un “Paese normale” se un’impresa (tra l’altro in posizione dominante) fallisce o comunque è in crisi, si penserebbe che quel settore è economicamente “non conveniente”! E invece il Governo del Paese “poco normale” chiamato Italia vuole investire risorse, mezzi e consenso politico proprio in infrastrutture legate a questi settori non convenienti. Perché?
Sempre in questi giorni da più parti (Prodi, Monti, Draghi, Ichino, etc etc.) ci si scaglia contro le corporazioni italiane che - a mò di “sovrastruttura” - bloccherebbero il risanamento e lo sviluppo italiano. Ritengo che FFSS, Autostrade e Alitalia sono tre buoni esempi del costo sociale del corporativismo italiano.
Ma allora quali sono le vere priorità infrastrutturali di questo Paese? Come combattere gli effetti deleteri delle corporazioni? Come migliorare il sistema economico italiano?
Concedetemi un gioco di parole:
se vogliamo risanare la “struttura” del sistema economico italiano, combattendo la sovra-“struttura” corporativista, l’infra-“struttura” prioritaria su cui puntare si chiama concorrenza.
In un “Paese normale” se un’impresa (tra l’altro in posizione dominante) fallisce o comunque è in crisi, si penserebbe che quel settore è economicamente “non conveniente”! E invece il Governo del Paese “poco normale” chiamato Italia vuole investire risorse, mezzi e consenso politico proprio in infrastrutture legate a questi settori non convenienti. Perché?
Sempre in questi giorni da più parti (Prodi, Monti, Draghi, Ichino, etc etc.) ci si scaglia contro le corporazioni italiane che - a mò di “sovrastruttura” - bloccherebbero il risanamento e lo sviluppo italiano. Ritengo che FFSS, Autostrade e Alitalia sono tre buoni esempi del costo sociale del corporativismo italiano.
Ma allora quali sono le vere priorità infrastrutturali di questo Paese? Come combattere gli effetti deleteri delle corporazioni? Come migliorare il sistema economico italiano?
Concedetemi un gioco di parole:
se vogliamo risanare la “struttura” del sistema economico italiano, combattendo la sovra-“struttura” corporativista, l’infra-“struttura” prioritaria su cui puntare si chiama concorrenza.
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