Riforme istituzionali liberali
28/01/08 10:56 Filed in: Law & Economics


Non c'entra l'essere di destra o di sinistra. C'entra l'essere liberali. Credere in una società dove i diritti e le regole evitano l'abuso del potere pubblico o privato. Sono già 14 anni di conflitto di interesse, di uso distorto della televisione e della informazione (sia pubblica che privata), di dominanza nella raccolta pubblicitaria televisiva. Le intercettazioni di Deborah Bergamini da un lato, quelle di Agostino Saccà dall'altro confermano questo quadro. Non si può pensare di arrivare al 2013 con un ventennio di conflittto di interessi e di dominanza televisiva irrisolti. Per questo tra le riforme istituzionali è fondamentale inserire conflitto di interessi e riforma del sistema radiotelevisivo e della rai. Una riforma europea e non penalizzante né per Mediaset, né per l'attuale opposizione. Una commissione di saggi internazionali, con ex- commissari europei della concorrenza di destra e di sinistra. Si dia un mandato a Marini. Con l'assenso 'istituzionale' dei senatori Andreotti, Scalera, Dini, Fisichella, Pallaro e con il voto 'liberato' di Marini, il nuovo governo raggiungerebbe 162 voti al senato più eventuali appoggi esterni. Si proceda. E tra un anno al voto congiunto con le europee.
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