Ma i fannulloni son sempre almeno due
11/04/07 09:19 Filed in: Law & Economics
di AntonioC'è un pezzo che manca nel dibattito italiano sui fannulloni, di cui ci siamo occupati anche qui, specie nella PA. Conosciamo tutti nei luoghi in cui lavoriamo almeno un fannullone. Quelli che lasciano i computer accesi e la giacca sulla sedia per segnalare che sono li, da qualche parte, al lavoro. Quelli che sono ormai degli artisti, dei virtuosi del tesserino. Quelli che - sulla carta - sono bravissimi a dimostrare la loro presenza e attività. Molti ritengono che questi fannulloni sono tali perché manca un sistema di premi/sanzioni, soprattutto sanzioni. La minaccia di indurre all'exit non vale più, con lo strano paradosso di non realizzare gli incentivi che la teoria degli efficiency wages ci suggerisce. Eppure: mi sono convinto che dove c'è un fannullone, ce ne sono almeno due.
E' la vecchia storia del controllato e del controllore, ma un po' rivista. L'altro fannullone, quello che non si vede, è colui che dovrebbe motivare, incalzare, incentivare, formare il primo fannullone. Nel solitario ritirarsi dei fannulloni c'è una tristezza di fondo: il mancato interesse alla partecipazione, alla inclusione, al sentirsi parte di una mission e di un progetto. E non è sempre e solo colpa loro. C'è qualcun altro che fa il fannullone ed è quello che non si occupa dei fannulloni. Non li motiva, non li coinvolge, non li forma, non sa valorizzarli. Se il controllore è un fannullone, diventa persino difficile capire dove sta la causa e dove l'effetto.
E' vero. Come direbbe il poeta, ci sono casi per i quali "non si può cavare il sangue dalle pietre". Ma l'impegno o l'effort è molto spesso un fatto di team e non un caratteristica individuale del talento.
Ne consegue che non basta licenziare per risolvere il problema del fannullonismo. Occorrono incentivi e soprattutto un design organizzativo volto a valorizzare esperienze di team e i formazione reciproca e continua. Se i fannulloni sono due, anche i rimedi devono tenerne conto.
E' vero. Come direbbe il poeta, ci sono casi per i quali "non si può cavare il sangue dalle pietre". Ma l'impegno o l'effort è molto spesso un fatto di team e non un caratteristica individuale del talento.
Ne consegue che non basta licenziare per risolvere il problema del fannullonismo. Occorrono incentivi e soprattutto un design organizzativo volto a valorizzare esperienze di team e i formazione reciproca e continua. Se i fannulloni sono due, anche i rimedi devono tenerne conto.
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