Estate Italiana

imagesdi Antonio Nicita
Succede sempre. Gli ultimi giorni dell'estate politica italiana (quella, per dirla con Maria Laura Rodotà, in cui i playboy e le soubrette fanno politica - contro la tassa sul lusso al billionnaire- e i politici fanno le soubrette) iniziano con quella cosa - a me misteriosa - che si chiama meeting CL e si concludono con altre feste di partito. Ascoltando le notizie (spesso inesistenti) capisci che è finita l'estate e con essa - si spererebbe - anche il grottesco estivo tipico italiano. Per chi vuole, ecco alcune riflessioni che ho fatto sotto l'ombrellone.
1. TREMONTI: ieri alla festa Udeur imita il se stesso imitato da Guzzanti, accusando la maggioranza di non avere le idee chiari sul reperimento delle risorse per la finanziaria. Poi aggiunge che le liberalizzazioni di Bersani sono una presa in giro. Mi chiedo se succede solo da noi che il Ministro del passato governo responsabile 'doloso' del buco che siamo costretti a coprire con la finanziaria, anziché sparire o chiedere scusa per il suo operato agli italiani, si permette di fare la voce grossa sul modo in cui si copre il suo buco. Tremonti ha dolosamente sbagliato le previsioni di crescita dell'Italia. Giornalisti che si rispettino dovrebbero sempre chiedergli: ma lei non si vergogna?
2. GIAVAZZI-PADOA SCHIOPPA-FASSINO: Giavazzi fa le pulci al ministro dell'economia che si arrabbia. A sua volta Fassino polemizza con Giavazzi, dicendo seccato che un conto è essere professori e salire in cattedra a bacchettare il governo, un altro è essere politici con responsabilità di governo. Non è facile condividere sempre Giavazzi. Ma la colpa si chiama 'editoriale': se hai un contratto da editorialista, passi le giornate a pensare a cosa 'devi' scrivere...spesse volte si finisce nel pierinismo. Ma sbaglia anche Fassino. Certo che i professori non sono politici e ne farebbero volentieri a meno di occuparsene se la politica fosse più convintamente all'altezza dei compiti che si prefigge.
3. FOLLINI: potrebbe dare una mano decisiva al centro sinistra al senato. Non condivido nulla della tendenza di imporre valori etico-religiosi in politica da parte del moderatismo cattolico (è la lezione di Sturzo). Ma sono pronto a tesserarmi con Follini se mostra ancora una volta il coraggio di togliersi dai Casini.
4. LIBANO&PRODALEMA: 10 e lode. Cosi si fa. Cosi si smette il gioco stupido e intellettualmente banale di schierarsi da una parte o dall'altra. Chi lo avrebbe detto?
5. CONFLITTI DI INTERESSE: succede solo in Italia che uno annuncia una legge seria sul conflitto di interesse e che il partito del soggetto più in conflitto insorga, gridando alla vittimistica discriminazione. Per me è proprio questa reazione la prova più evidente della gravità del conflitto. Nel 1996-2001 la legge non si fece per evitare (memori della sconfitta sul referendum relativo alle tv) proprio una reazione vittimistica. Coraggio!
6. TAXI. E ' stato firmato l'accordo con Veltroni. Faranno più turni. I taxi, in effetti, ci sono. Ma aumenteranno del 10% le tariffe urbane. Please, non chiamatela liberalizzazione.
7. TELECOM: ho aspettato per settimane che mi richiamassero per mettermi la parabola nel mio cucuzzolo sperduto siciliano. Attesa vana. Si tenessero la parabola.

Gli altri punti li lascio aggiungere - se vogliono - agli amici del blog se sono ancora vivi, dopo la mia vergognosa assenza.
D'altra parte, come diceva il poeta, non si muore d'estate.
|