Si sciolgono le camere. E' un buon inizio...

Oggi è un buon giorno. Si sciolgono le camere.

SI potrebbe dire molto sull'avventura del Berlusconismo. Sulla democrazia politica ed economica. Sulle scelte sbagliate di politica economica e internazionale. Sul colpevole mancato controllo sull'euro. Sull'abuso del conflitto di interessi.

Ma non è ancora il tempo di dire del passato. E' tempo di costruire il futuro. Ora.Sono stati prodotti molti danni in questi anni. Ci vogliono decenni perchè il rispetto delle istituzioni e la cultura reputazionale idonei allo sviluppo economico si formino e si consolidino.Ci consola l'esempio. L'esperienza. La visione del pericolo. Spesso ne abbiamo bisogno. Conoscere la crisi, l'abisso, il pericolo. Conoscere i rischi della democrazia e delle istituzioni civili per apprezzarle di più, per difenderle. Diceva il poeta: la dove è il pericolo, cresce anche ciò che salva.

In questi anni, non c'è stato solo Berlusconi. Ci sono state elezioni, girotondi, primarie. Domeniche assolate sulle piazze gremite di pace, di diritti, di solidarietà. C'è stata la consapevolezza che non è possibile chiudersi nello snobismo leftist, ma occorre parlare a quell'Italia affabulata dalle illusioni di Berlusconi, ma in realtà senza più capacità di sperare. Ci sono stati i sentieri dei nidi di ragno nei quali rifugiarsi per resistere all'occupazione di un paese che non abbiamo riconosciuto più. Siamo stati feriti e increduli. E poi, alla fine, eccoci qui. CI siamo arrivati. Possiamo riappropriarci della cittadinanza. Ascoltiamoci. Torniamo ad essere italiani, a parlarci senza il tifo forzato di chi vuole dividere a tutti i costi e torniamo a tifare per noi stessi. Riconciliamoci con un'idea più alta della politica. Di noi stessi. Ci aspettano due mesi. Ci aspettano due giorni. Non a caso, sarà in primavera.

Buongiorno Italia. Forza, Italia.


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