Tre scenari per Telecom Italia

Pasted Graphic di Antonio Nicita
Qualunque cosa accadrà, sarà una svolta per i mercati rilevanti collegati. Di certo c'è l'enorme debito di Telecom e delle controllanti, ma questo si sapeva dal primo giorno. Il rapporto profitti debiti, anche per un colosso come il gruppo Telecom, era troppo basso fin dall'inizio. Oggi si aprono diversi scenari, ma non se ne sa molto. Forse nemmeno dalle parti di Telecom.
1° scenario:
Dopo un anno dalla incorporazione di TIM, si torna indietro e si sorpassa: Telecom vende TIM in blocco, recuperando almeno 25-30 mld e dando un taglio quasi definitivo all'indebitamento (in qualche anno). Sotto il profilo della concorrenza la separazione verticale con il mobile può essere positiva sotto diversi profili: (i) si evitano i sussidi incrociati che erano all'origine della convergenza fisso-mobile, (ii) si apre lo spazio a potenziali fusioni tra concorrenti di TI nella telefonia fissa e TIM.

2° scenario
Telecom scopora le due reti, fisse e mobili, fa due società distinte e ne vende pezzi di minoranza. In tal modo accontenta un po', ma non troppo, le authorities (che vorrebbero separazione strutturale proprietaria e non solo societaria) e recupera un po' di ossigeno per abbattere, ma al massimo di 1/4, il debito

3° scenario
Telecom vende il mobile e scorpora societariamente la rete fissa. In tal modo realizza il primo scenario e un pezzo del secondo. Il corollario è dedicarsi alla broadband TV, perlomeno come 'scusa ufficiale' al governo e alla politica preoccupata di un abbandono del settore da parte di un imprenditore italiano. Per fare TV non basta un qualunque sharing agreement con Murdoch (anche perché le autorità antitrust, come nel caso australiano, richiederebbero in ogni caso impegni di non discriminazione prima di dare l'ok a tali accordi).

Quale che sia lo scenario, resta il fatto che la nuova proprietà compie in meno di un anno due svolte su TIM in aperta contraddizione. Non è un esempio di lungimiranza o di strategia imprenditoriale creativa, il che è un paradosso da parte di un gruppo che annuncia di voler fare broadband tv, ovvero la cosa che necessita in assoluto più creatività e lungimiranza. Vedremo.
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